domenica 25 aprile 2010

Inaugurazione dei pannelli










In data 16/04/2010 alle ore 9.00 si è tenuta l'inaugurazione dei 3 pannelli, dopo che la classe ha completato il percorso. La professoressa Elisabetta Lombardi, in un discorso, ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa al livello ambientale ed ha esposto il lavoro compiuto dalla classe. La notizia è stata anche pubblicata sul "Corriere Adriatico" del giorno seguente (17/04/2010)









I pannelli

In questo intervento si propongono le immagini finali dei pannelli in formato JPG.

Primo pannello



Secondo pannello



Terzo pannello



Cliccando sulle immagini è possibile ingrandirle.

martedì 30 marzo 2010

Diario del Progetto

In questo anno scolastico 2009/2010 ci è stato proposto, dalla nostra insegnante di disegno Lombardi Elisabetta, di partecipare al concorso: ilnostropaesaggio.it. Il nostro progetto consiste nel difendere l’importanza della cultura dell’ambiente nel territorio jesino.

Una volta deciso di partecipare a questo concorso proposto dal FAI, ci siamo attivati.Prima di tutto abbiamo scaricato il regolamento che poi abbiamo letto in classe durante un’assemblea per comprendere meglio il lavoro da fare.

Il mese seguente, confrontandoci nuovamente, abbiamo proposto diversi luoghi su cui operare; tra tutte le idee la maggioranza ha votato per il progetto di rivalutazione dell’area di Tabano (percorso circolare passante per via Montesecco, via Acquasanta e via Tabano, sfruttato dagli atleti per i loro allenamenti).

Il progetto finale consiste nel posizionare 3 pannelli ogni 2.2 km nell’intera lunghezza del percorso (circa 6,5 km) per segnalare la posizione dell’atleta e per fornire informazioni su flora e fauna; tutto ciò verrà realizzato con materiali che non inquineranno il paesaggio.

04/12/2009L’alunno Xiaoou Ye ha incontrato il vicesindaco Stefano Tonelli in Comune per stabilire la data di un successivo colloquio.

10/12/2009I due rappresentanti di classe, Elisabetta Montesi e Pietro Ceppi, si sono recati in Comune per incontrare gli assessori Lucio Rossetti e Federica Befera; il nostro progetto è stato accordato e ci sono stati mostrati inoltre alcuni modelli per i pannelli.

03/02/2010Per visualizzare esattamente tutto il percorso, gli alunni Pietro Ceppi e Francesco Biondini hanno scattato diverse foto in modo da poterle selezionare.

16/02/2010 Ceppi Pietro ed Montesi Elisabetta hanno iniziato la creazione del di questo blog, che verrà poi aggiornato periodicamente dalla classe.

17/02/2010In questa assemblea abbiamo visualizzato le foto in precedenza scattate e dopo aver scelto le migliori ne abbiamo selezionata una da mettere come sfondo nel blog.Contemporaneamente, secondo l’organizzazione, ci siamo divisi in gruppi per gestire le varie attività da svolgere:
-progettazione pannelli e misure [Bravi Matteo, Pierantonelli Gabriele];
-qualità dell’aria del comune di jesi [Paciarotti Marco, Ye Xiaoou];
-fauna locale[Borocci Matteo, Morici Michele, Neri Giacomo, Ughi Michele];
-flora locale [Biondini Francesco, Giacani Luca, Ristè Tommaso];
-esperienza diretta sulla coltivazione [Bellocchi Annalisa, Mari Isabella];
-intervento per il blog [Calamante Maria Vittoria, Coltorti Greta, Frittelli Alessandra, Gallo Monica];
-traduzione del blog in inglese [Di Norscia Serena, Santacroce Serena, Simonetti Clarissa, Zannotti Alice];
-traduzione del blog in cinese [Ye Xiaoou]
-coordinamento dell'attività [Pietro Ceppi, Montesi Elisabetta].


25/03/10
Gli alunni Elisabetta Montesi e Xiaoou Ye si sono recati in comune per un secondo incontro ufficiale. Qui sono stati presi gli ultimi accordi, così da rendere più veloce possibile la realizzazione pratica dei pannelli.

30/03/10
Gli alunni Francesco Biondini, Pietro Ceppi, Tommaso Ristè e Xiaoou Ye hanno contribuito a una revisione finale degli interventi del blog.


08/04/10
terzo e l'ultimo appuntamenti in comune per definire ultimi dettagli

11/04/10
data prevista per la fine lavorazione dei pannelli

16/04/10
inaugurazione del percorso con invito alle varie autorità comunali
RELAZIONE DELL’INSEGNANTE

La scelta effettuata dal gruppo classe si riferisce ad un paesaggio naturale apprezzato ed accettato per le sue peculiarità, inteso come bene fruibile dalla comunità, per le sue caratteristiche paesaggistiche collinari tipiche della zona di Jesi, anche con le sue tipicità di piante, animali, consuetudini agricole, economiche e sociali.
Bene naturale, quindi, e non bellezza naturale che implicherebbe una connotazione estetica e soggettiva che ridurrebbe “la natura a paesaggio e il paesaggio a stato d’animo” ( A. Cederna, La distruzione della natura in Italia, Torino, Einaudi, 1975).
Giova la consapevolezza di far proprio il valore del patrimonio paesaggistico e dei contenuti relativi alla valorizzazione, tutela e conservazione del medesimo.
La partecipazione al concorso ha permesso agli allievi di:
· acquisire ed interpretare l’informazione;
· individuare collegamenti e relazioni;
· risolvere problemi;
· utilizzare linguaggi e supporti diversi;
· comprendere gli usi, le abitudini del vivere quotidiano nel confronto con la propria esperienza personale;
· analizzare, confrontare, comunicare dati attraverso la consultazione di testi o media;
· agire in modo autonomo e responsabile attraverso un percorso formativo che ha visto nella collaborazione uno degli elementi principali;
· verificare i risultati raggiunti.
Quindi l’applicare il metodo della progettazione, adottato anche per la soluzione di problemi pratici, ha permesso di approfondire le conoscenze che, unite alle abilità, ha messo in luce capacità personali e sociali di lavoro.
L’insegnante
Elisabetta Lombardi

Progettazione pannelli

Abbiamo realizzato i progetti dei tre pannelli da installare lungo il percorso.Ecco di seguito i link per visualizzarli:
1)progetto primo cartello(prima parte): http://www.megaupload.com/?d=0USFKTKF
2)progetto primo cartello(seconda parte): http://www.megaupload.com/?d=5Q97ZU8F
3)progetto secondo cartello(prima parte): http://www.megaupload.com/?d=YY8JYMFC
4)progetto secondo cartello(seconda parte):http://www.megaupload.com/?d=L79QQWI1
5)progetto secondo cartello(terza parte): http://www.megaupload.com/?d=GGS5UVLT
6)progetto secondo cartello(quarta parte): http://www.megaupload.com/?d=K569YNBM
7)progetto terzo cartello: http://www.megaupload.com/?d=ECEIUKGA



NB.Nel caso in cui non si riesca ad aprire i progetti per i pannelli tramite i link illustrati si consiglia di eseguire l'operazione tramite i seguenti che fanno riferimento ad un altro sito:
1)https://xof6ag.bay.livefilestore.com/y1mZYL3UjGmsDwasYZmtQyVpzcmMWwtjcFCHZta_KvCYcCEgVJxwcc0TxVjoywn5ihCol-khJzNjQ6JTfnOEvgS-JKq0FvtnLII2bva7DOwQfudPG7GlJDHnYayWj3IuCBiGr7LUSPwcRqxYIeWWVaM-A/PROGETTO%20cartello%201.1.doc
2)
https://xof6ag.bay.livefilestore.com/y1mdDDwOKlZmgCXtydT0mE-7Aor8ZQOuHl8xQQRUQWvzM9ZXtwSJ6iz2rnrlHFo9mYSbkgpIQgCh2yw83QB9P_BGo5rKW2Z0X05qvpvH76U4SEmY8yn9wbxnHavkntJYEy5SWl_MaN04Ml3QANDC7CvQw/PROGETTO%20cartello%201.2.doc
3https://xof6ag.bay.livefilestore.com/y1mE9KG0GBT5DndFoXtqPtOeOiy2iHapXhJCmCPpm0S5oR4YIe4aVBPup4AcxWAbkoWOk8ZYse0Q8AU44_HElKbi7tTquvaVktajZ3ti9lfe9NKhG1GLdTWoJQJsLo0n9aXDHAu8GZuHehCeVU9hrfThw/PROGETTO%20cartello%202.1.doc
4)https://xof6ag.bay.livefilestore.com/y1mVDhD_jbVJgq5eRfwx3eVgz8SsxNBDJPtghZ5kBBO2x2ypbqBuWf0qR8c7KFRfk95aUwTNJFxo3PbU7vQthB4TJCw8WDfEooLVdT0r2nZuOl01n5sxS8pCs8-HKOtt_HiNM4fKY-4yAwHecp4xqQwcQ/PROGETTO%20cartello%202.2.doc
5)https://xof6ag.bay.livefilestore.com/y1m3cI50FEYQnizkEe7CEFuiIVGo6J3a9sBm1aXBwFAkhWxkr6FGSG3XXt48oSLOgFZQznPOdplUU7qMf0_CusGVFXjP9tYXC9DEI-M6A9j4ceVqRY0Y-Cy1VlZCNAqCAPm7H8soVTDWfujbVVxlX_I-g/PROGETTO%20cartello%202.3.doc
6)https://xof6ag.bay.livefilestore.com/y1mf-FtLIGZWhh-yqC2sqteSd3rU5Wc5u0xYrZEvQW17_ybn3C5B7GOFTp5aX8mmua4eGQU6HKOFgFg-beT9n9EOzdr9HtDDFugqVBqFyuE_zmgpTkL-OmALPuKos8U-WezPemV-Xil2OTIz38JrkO3OQ/PROGETTO%20cartello%202.4.doc
7)https://xof6ag.bay.livefilestore.com/y1mZELopktKckfInAFniNT_n_v8TgX4rfAMHpjb4cYVwplCD7or8sDTgGxNE2p_zPdhfU30Y6dwYJ_lxheCpFwXM35cvf8xNT1ewb5nsdO6-_jYhfUhN4k38AxOSQKZEJa9SfPpaEXkCCZ6Jy_5VDv8Ww/PROGETTO%20cartello%203.doc

Progetto tre pannelli in prossima stampa da posizionare nel percorso

Tre pannelli, che verranno collocati lungo il percorso ogni 2.2 km circa, sono in fase di progettazione e realizzazione presso una tipografia locale.
I cartelli contengono informazioni sulla flora e la fauna del luogo ed una cartina dove viene segnalato il percorso da seguire.
Il Comune di Jesi ha provveduto a finanziare le spese per i cartelli.
Benchè gran parte dei materiali necessari per la messa in atto dei pannelli siano gia a disposizione del comune, questi verranno realizzati entro il 16/04/2010, data di inaugurazione del percorso con una maratona di classe.

LA QUERCIA




Il genere Quercus comprende molte specie di alberi spontanei in Italia. In molti casi il portamento è imponente anche se ci sono specie arbustive. Le foglie, alterne, sono talvolta lobate, talvolta dentate e sulla stessa pianta possono avere forme differenti, per la differenza del fogliame giovanile rispetto a quello adulto.
Le querce sono piante monoiche, ovvero la stessa pianta porta sia i fiori maschili che quelli femminili. I fiori maschili sono riuniti in amenti di colore giallo, quelli femminili sono di colore verde. Il frutto è la ghianda, formata da una cupola di squame che circonda la base della noce.
Al genere appartengono circa 450 specie di piante rustiche, a foglie decidue o sempreverdi. Le prime specie di querce comparvero sulla Terra nel periodo Cenozoico.
Esistono diversi tipi di querce:
• Quercus ilex, leccio o elce. Albero sempreverde maestoso, tipico delle zone submediterranee o mediterranee meno torride. Può raggiungere in condizioni ottimali i 20-30 m di altezza e si può trovare dalle macchie costiere fino in montagna (sull'Etna fino a 1800 m).
• Quercus petraea, rovere. Grande specie decidua, dal portamento regolare e chioma assai folta. Comune in tutte le regioni d'Italia (eccetto in Sardegna).
• Quercus pubescens, roverella. La specie più diffusa in Italia, assente solo in Pianura padana e altre pianure alluvionali. Specie molto rustica, nelle zone settentrionali preferisce comunque zone protette dal freddo. Quercia decidua (ma spesso mantiene le foglie marroni anche d'inverno) di medie dimensioni a crescita è molto lenta, vive in genere 200-300 anni ed è tipica dell’Europa centroccidentale. Alcuni esemplari possono raggiungere età molto più avanzate: la roverella che vegeta a Tricarico, in località Grottone, ha un'età stimata di 612 anni, un tronco di 6,43 metri di circonferenza ed un'altezza di circa 20 metri; è inserita nell'elenco dei monumenti naturali (alberi padri) della regione Basilicata.
•Quercus robur, farnia. Grande quercia decidua, più frequente nelle zone settentrionali e più rara nel Sud, si differenzia dalla rovere soprattutto per i lunghi peduncoli delle ghiande, le foglie sessili e il portamento più irregolare. Alcuni autori considerano Q. petraea, Q robur e Q. pubescens come tre sottospecie o varietà di un'unica specie.
Sottogenere Quercus, sezione Mesobalanus. Simile al precedente: stili lunghi, ghiande mature in 6 mesi, dolci o leggermente amare; interno della cupola della ghianda glabro.
•Quercus frainetto, farnetto. Specie decidua a rapido accrescimento, comune al Centro-Sud, ha foglie più grandi delle altre querce italiane, lobi più profondi e margini paralleli.
•Quercus pyrenaica, quercia dei Pirenei. Specie decidua con foglie dal colore verde intenso e lobi profondi e stretti; si trova nelle zone più miti del Piemonte.
Sottogenere Quercus, sezione Cerris. Stili lunghi, ghiande mature in 18 mesi, molto amare; interno della cupola della ghianda glabro o leggermente peloso.
•Quercus calliprinos, quercia di Palestina. Alberello sempreverde simile a Q. coccifera ma più alto e con peluria sugli amenti maschili e sui rami giovani. In Italia è presente in Basilicata, Puglia e nella parte meridionale della Sicilia
•Quercus cerris, cerro. Specie decidua e a rapida crescita, originaria delle regioni sudorientali dell’Europa ma molto diffusa anche in Italia; è una pianta maestosa dalla chioma ovoidale, molto decorativa; il legname non è particolarmente pregiato.
•Quercus coccifera, quercia spinosa. Diffusa solo in Liguria occidentale, in Sicilia e Sardegna, sempreverde, a portamento arbustivo (non supera i 2 m d'altezza).
•Quercus suber, sughera. Specie sempreverde dall'aspetto simile al leccio, è invece botanicamente più vicina al cerro. Poco tollerante verso il freddo preferice le coste tirreniche e soprattutto la Sardegna; la corteccia è caratteristica e ricopre sia il tronco sia le maggiori ramificazioni; scortecciando periodicamente il tronco, si ricava il sughero che si riforma dopo qualche tempo.
•Quercus trojana, fragno. Specie semisempreverde e arbustiva diffusa solo nel Salento e in Basilicata.